PIETRE, CRISTALLI e METALLI

ZINCO

 

È un metallo grigio-azzurrognolo, simile al piombo, ma più resistente, tanto da essere usato per coprire altri metalli. Lo zinco non è un elemento nativo e si estrae dai suoi minerali: la sfalerite (veniva chiamata blenda), che è un solfuro di zinco ed i cui cristalli, non rari, vanno dall'incolore al giallo, che la fa definire "mielata", al verdastro o addirittura al rosso rubino. Buone qualità da taglio se ne trovano provenienti da Santander (Spagna) e da Chivera (Messico). Questa pietra ha buona entrata nell'Epatico con azione su pancreas e fegato, particolarmente nel caso del diabete mellito; la varietà incolore esercita un'azione veramente efficace sul vortice dell'ipofisi, rafforzando l'azione secretiva e regolatrice di questa ghiandola; la tonalità rossa è un aiuto prezioso dal vortice Sacro per i disturbi all'utero e alla prostata. La smithsonite (in gemmologia definita: bonamite) è carbonato di zinco, ed i cristalli sono di un colore che va dal verde chiaro all'azzurro, al rosa. I colori sono spesso aggregati con bande bianche. L'entrata consigliata è dal Cardiaco e dal dito pollice, punto di arrivo del meridiano energetico dei polmoni, per una migliore ossigenazione del sangue. Molti i giacimenti, tra cui in Italia (Sardegna), Grecia, Messico, Spagna e USA. L'emimorfite (prima detta calamina) è un silicato basico idrato di zinco ed i suoi cristalli tabulari vanno dall'incolore al blu, al verde, ma spesso presenta bande bianche e blu con matrice scura. Si trova in Italia, Algeria, Grecia, Messico e Namibia. L'entrata vibrazionale è dal vortice Laringeo), dove agisce per mantenere l'equilibrio acido-base. Quella incolore andrà poggiata sul vortice dell'ipofisi per la cura delle dismenorree (disturbi e dolori mestruali) e della prostata. Inoltre la presenza d'acqua ne consente l'uso quale coadiuvante di trattamenti e diete per l'obesità, visto che agevola l'eliminazione di liquidi e zuccheri attraverso le urine. La principale caratteristica dello zinco è quella di resistere alle condizioni ambientali, ed è per questo che si usa fare zincature sul ferro per proteggerlo dalla corrosione. Viene utilizzato come pigmento per pitture, smalti e vernici. In farmacia è utilizzato in composti per la preparazione di "collirio antisettico". Lo zinco è un altro degli importantissimi oligoelementi che presiedono a diverse funzioni vitali del nostro corpo. È essenziale, nell'organismo, per la sintesi delle proteine, regola la contrattilità dei muscoli, aiuta la formazione dell'insulina. Questo metallo esercita un ruolo di primaria importanza nello sviluppo degli organi riproduttivi e nel trattamento dell'infertilità. Lo zinco protegge dall'assimilazione di cadmio, elemento tossico presente in eccesso nell'atmosfera, nei cibi conservati e in alcune bevande. Mediante assunzione di zinco è possibile regolarizzare la pressione sanguigna negli ipertesi e prevenire gli infarti (Dartmouth Medical School, USA). Si dice anche che accorci la durata del raffreddore e migliori il senso del gusto. Agisce sul corpo fisico anche attraverso oli, estremamente nutrienti per la pelle, quali quello di mandorle e di jojoba. Lo zinco è lavorato in lega col rame per produrre l'ottone e in lega col nichel per l'alpacca. L'ottone si accosta a tutte le pietre, e l'alpacca simile all'argento, è più che altro utilizzata nella fabbricazione di oggetti ornamentali. Talvolta, in Oriente, l'alpacca è usata per incastonare pietre dure come la turchese, l'agata, l'azzurrite-malachite, il diaspro, l'occhio di tigre. Lo zinco è insieme all'uranio, il metallo del pianeta urano, che governa la costellazione dell'acquario. Questo pianeta, scoperto solo nel 1781, già esisteva come figura mitologica, addirittura antecedente alla civiltà greca, quale figlio della terra. Egli regnò prima di Saturno e prima di Giove. In astrologia, non discostandosi dal mito, viene considerato il pianeta del progresso, dell'invenzione, dell'originalità e della scienza. Visto il suo lento movimento si dice che influenzi generazioni intere. In piena età dell'acquario, il tempo in cui l'uomo prende nettamente coscienza di se stesso, non possiamo attendere che nuove rivelazioni sul suo metallo: lo zinco.

 

 

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